Colora un mandala: meditazione a colori
- Leda Cazzarò

- 26 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 27 set 2025

Molti pensano che colorare sia solo un gioco da bambini. In realtà, l’arte di riempire spazi con forme e colori è una pratica antica e profondamente terapeutica. Non è affatto sciocco: è un modo naturale e semplice per calmare la mente, quasi come una meditazione.
Colorare un mandala, con le sue linee armoniose e ripetitive, porta la nostra attenzione nel presente. Mentre scegliamo un colore e seguiamo i contorni, il pensiero rallenta, il respiro si fa più calmo e si crea uno spazio di pace interiore. È la stessa esperienza che provano i bambini quando, con naturalezza, si immergono nel disegno: non pensano al passato né al futuro, semplicemente sono lì, nel gesto. Se vuoi provare anche tu, puoi partire da un libro di mandala da colorare per adulti con tanti disegni diversi: non serve alcuna abilità, solo la voglia di lasciarti guidare dai colori.
Questa è la forza dell’arte terapia. Non serve avere talento artistico o capacità particolari: ciò che conta è l’esperienza, non il risultato. Un foglio bianco che si riempie di colori diventa uno specchio della nostra interiorità, un modo per dare forma a emozioni e sensazioni senza bisogno di parole.
Colorare, respirare consapevolmente, camminare in silenzio nella natura: sono metodi diversi che conducono allo stesso scopo, quello di ritrovare equilibrio, tranquillità e centratura. Il mandala in particolare, con la sua struttura circolare, ci ricorda l’armonia della vita e ci invita a tornare al centro di noi stessi.
E forse ti verrà in mente quell’immagine che molti di noi hanno visto in televisione: i monaci tibetani chini a costruire pazientemente disegni perfetti con granelli di sabbia colorata. Giorni, a volte settimane di lavoro, e poi, in un solo gesto, tutto viene distrutto. Quanti di noi hanno provato dolore nel vederlo? Anch’io, da piccola, non sopportavo che qualcosa di così bello potesse essere cancellato con un colpo di mano. Ma col tempo ho capito: il mandala di sabbia non è mai stato l’obiettivo finale. La sua bellezza fragile è solo il mezzo per arrivare a qualcos’altro, a uno stato di pace, di chiarezza, di accettazione dell’impermanenza.
In un mondo che corre veloce, concedersi il tempo di colorare un mandala significa scegliere la lentezza, la presenza e la cura di sé. È un gesto semplice, ma racchiude un potere grande: quello di trasformare un’attività creativa in un momento di meditazione e benessere.
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Con presenza, ascolto e amore, Adel
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