Diventa "Pietra Grigia"
- Leda Cazzarò

- 25 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 27 set 2025

Quando si ha a che fare con un manipolatore o con una persona narcisista ci si trova spesso intrappolati in un gioco estenuante fatto di provocazioni, accuse, silenzi improvvisi e tentativi di controllo. Il narcisista si nutre di emozioni: rabbia, dolore, entusiasmo, paura. Ogni nostra reazione è per lui una vittoria, la conferma di avere potere. Per questo negli ultimi anni è diventata conosciuta una strategia tanto semplice quanto efficace: la tecnica della pietra grigia.
Immagina una pietra qualsiasi, anonima, grigia, in mezzo a tante altre. Nessuno la raccoglie, nessuno le presta attenzione. Applicata alle relazioni tossiche, questa tecnica significa diventare invisibili agli occhi del manipolatore, togliendogli ciò che più desidera, cioè la nostra energia emotiva. Non si tratta di diventare freddi con tutti, ma solo con chi cerca di manipolare, ferire o destabilizzare.
Essere una pietra grigia vuol dire rispondere con monosillabi e restare neutri, senza dare spiegazioni né dettagli della propria vita. È evitare di raccontarsi, non mostrare rabbia, non cedere alle provocazioni, limitarsi a comunicazioni pratiche ed essenziali. È come dire all’altro: “con me non funziona più”. Alcuni esempi sono molto chiari. Un collega che ti punzecchia con battute sarcastiche e riceve solo un “ok” come risposta, senza ulteriori reazioni. Un ex manipolatore che ti scrive messaggi pieni di accuse e trova dall’altra parte un semplice “ne parleremo se serve”, senza discussioni infinite. Un familiare tossico che insiste per sapere tutto di te e si sente rispondere con un vago “tutto bene, niente di nuovo”. In tutti questi casi, la persona che vuole nutrirsi delle tue emozioni si ritrova improvvisamente a mani vuote.
Se senti di voler approfondire per capire meglio queste dinamiche, esistono testi molto chiari e utili: Empatia & Narcisismo, una guida pratica per proteggersi dai vampiri emotivi, oppure Psicologia Positiva Anti-Narcisismo, che propone un metodo concreto in 90 giorni per ritrovare la calma e l’energia.
Naturalmente la tecnica della pietra grigia non è una soluzione definitiva. Non cambia il manipolatore, ma protegge chi ne è bersaglio. È uno scudo temporaneo, utile finché non si riesce a stabilire confini più chiari o, quando possibile, ad allontanarsi del tutto. Non significa spegnere la propria vitalità o rinunciare alle emozioni, ma scegliere a chi donarle. Vuol dire conservare energia per sé stessi e per chi davvero ci ama, per le relazioni sane, per i legami autentici che ci nutrono invece di prosciugarci.
Diventare una pietra grigia è un atto di consapevolezza e di amore verso di sé. È ricordarsi che non si è obbligati a reagire a ogni provocazione e che il silenzio, la calma e l’indifferenza possono essere più potenti di qualsiasi parola. Non è facile, perché richiede autocontrollo e pazienza, ma con il tempo diventa liberatorio. Alla fine non è questione di cancellare la propria luce, ma di proteggerla, custodirla e lasciarla brillare solo con chi la merita davvero.
Se stai vivendo una storia che ti ha lasciata ferita o confusa, può essere toccante leggere esperienze vissute come Avrei voluto scegliere me, una testimonianza vera di come si può cadere in una relazione tossica ma anche ritrovare la forza di rinascere, un libro che senza dubbio finirai col divorare.
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Con presenza, ascolto e amore, Adel
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