top of page

Il diritto di sbagliare

Aggiornamento: 19 set 2025


Viviamo in un mondo che ci spinge a inseguire la perfezione, a non commettere errori, a mostrare sempre la versione migliore di noi stessi. Ma la verità è che crescere significa anche cadere, sbagliare, fare tentativi che non vanno come previsto. Ogni errore è un insegnante, un momento che ci ricorda che siamo vivi, in movimento, e che stiamo imparando.

Avere il coraggio di sbagliare significa concedersi la possibilità di provare. Significa non restare fermi per paura di non riuscire. È accettare che il percorso non sarà lineare, ma fatto di curve, inciampi e nuove partenze. Non c’è crescita senza imperfezione, non c’è consapevolezza senza il rischio di mettersi in gioco.

Molte volte giudichiamo noi stessi con durezza, come se un errore cancellasse tutto ciò che abbiamo fatto di buono. In realtà è proprio il contrario: ogni passo “sbagliato” ci mostra qualcosa che non avremmo visto altrimenti. Ci indica una strada diversa, ci spinge ad ascoltarci meglio, ci obbliga a cercare risorse nuove dentro di noi.

Il diritto di sbagliare è il diritto di essere umani. È la possibilità di guardarsi con tenerezza e di imparare a dire: “Va bene così, ho imparato qualcosa di prezioso”. È il diritto di non avere sempre tutte le risposte, ma di permettersi di cercarle. Quando ci concediamo questo spazio, scopriamo che la perfezione non serve: ciò che ci rende veri e completi è la nostra capacità di cadere e rialzarci, sempre un po’ più forti e più consapevoli di prima.


Con presenza, ascolto e amore, Adel

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page