Proteggi la tua energia
- Leda Cazzarò

- 22 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Ci sono momenti in cui sentiamo di non avere più forze, come se qualcosa o qualcuno stesse prosciugando la nostra energia vitale. A volte accade dopo una conversazione carica di tensione, altre dopo aver passato troppo tempo con persone che ci chiedono senza mai restituire, altre ancora quando ci lasciamo trascinare in situazioni che non rispecchiano ciò che siamo davvero. Quello che chiamiamo “stanchezza” spesso è mancanza di confini energetici.
Imparare a proteggere la propria energia non significa diventare freddi o distanti, ma riconoscere che la nostra luce è sacra e non può essere sprecata. Dire no, a volte, è un atto d’amore verso se stessi. Non è rifiuto, ma scelta consapevole: preservare il proprio spazio interiore per poterlo aprire solo a chi sa rispettarlo.
Proteggere i confini energetici può avvenire in tanti modi semplici: prendersi qualche minuto di silenzio dopo un incontro difficile, respirare profondamente immaginando un cerchio di luce che ci avvolge, non giustificare sempre le nostre decisioni, imparare ad ascoltare il corpo quando ci dice “qui non sto bene”. Ogni piccolo gesto che custodisce la nostra pace è un mattone nel muro invisibile che ci difende.
C’è chi pensa che dire “no” sia durezza. In realtà è l’unico modo per dire un “sì” autentico alle cose e alle persone che contano davvero. Se lasciamo che chiunque entri senza bussare, ci ritroveremo vuoti. Se impariamo a scegliere, invece, custodiamo la nostra energia e impariamo a donarla solo quando è nutriente anche per noi.
I confini energetici non sono barriere che dividono, ma ponti sani che permettono di incontrarsi senza annullarsi. Sono il modo in cui impariamo a dire: questa sono io, questa è la mia luce, e scelgo con chi condividerla. Chi saprà rispettarla, troverà in me una presenza viva e autentica. Chi invece vorrà solo consumarla, vedrà che il mio spazio sacro non è accessibile.
E così, piano piano, scopriamo che la vera libertà non sta nel dare sempre e a tutti, ma nel custodire l’energia che ci permette di fiorire. Perché solo chi sa proteggere la propria luce può davvero illuminare anche il cammino degli altri.
Con presenza, ascolto e amore, Adel
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