top of page

L’illusione che rimpiangi: non è la persona, è la storia che hai creato


Quando pensiamo a qualcuno che non fa più parte della nostra vita, spesso siamo convinti di soffrire per la sua assenza. Ci diciamo che ci manca quella persona speciale, che senza di lei il nostro mondo è più vuoto. Ma se guardiamo più a fondo, scopriamo una verità diversa: molto spesso non ci manca la persona reale, ma l’illusione che avevamo costruito su di lei.

In psicologia si parla di memoria dipendente dallo stato emotivo: il cervello ricorda con più forza ciò che abbiamo provato rispetto a ciò che è realmente accaduto. Così, quando pensiamo a un ex amore, tornano subito alla mente i momenti più belli: le risate, la tenerezza di certi gesti, le emozioni intense. E quasi senza rendercene conto, cancelliamo il resto: i silenzi che facevano male, le parole che ferivano, le mancanze che ci lasciavano vuoti.

Non piangiamo quindi per la relazione com’è stata davvero, ma per la versione idealizzata che la nostra mente aveva costruito. Un film interiore in cui tutto sembrava più luminoso, dove speranza e desiderio coprivano le crepe della realtà.

Quello che mi ha aiutato è stato scrivere. Prendere un foglio e dividere in due colonne: da una parte i ricordi belli, dall’altra quelli brutti. Non negarli, non edulcorarli. Mettere in chiaro tutto. Ogni volta che lo facevo, mi rendevo conto che per una cosa tenera o piacevole, riuscivo a scriverne quattro, cinque, sei che erano state pesanti, umilianti, insopportabili. Vederlo nero su bianco è stato come rompere l’incantesimo. La mente tende a idealizzare, ma la carta non mente.

Puoi provarci anche tu. Quando ti trovi a rimpiangere qualcuno, chiediti: sto ricordando la persona o l’illusione che mi ero creata? E poi scrivi, metti ordine, confronta. Vedrai come quella nostalgia inizierà a perdere forza.

L’illusione comincia a sgretolarsi proprio così: non facendo finta che non ci sia stato niente di bello, ma ridando il giusto peso anche a ciò che ti ha ferita. Non farà sparire il dolore in un istante, ma toglierà potere a quel rimpianto che ti tiene legata.

E piano piano capirai che ciò che ti manca non è quella persona così com’era, ma il sogno che avevi proiettato su di lei. E smettere di rincorrere un sogno è il primo passo per tornare alla realtà, alla tua vita, al tuo cuore.

L’amore non dovrebbe mai farci morire dentro. Amare significa scegliere la vita, scegliere se stessi, ricordarsi che il proprio valore non dipende da chi resta o da chi se ne va. Quando lasci andare l’illusione, rimane lo spazio più importante di tutti: quello dell’amore verso di te.


Se questo tema ti risuona e senti di voler approfondire, ti lascio alcuni articoli che possono accompagnarti nel tuo cammino interiore:


Con presenza, ascolto e amore, Adel

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page